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Museo Civico Archeologico e della Collegiata - Presentazione

Il Museo Civico Archeologico e della Collegiata - presentazione
 

Ubicato nei locali della canonica della Chiesa Collegiata, il museo di Casole d’Elsa č suddiviso in due  sezioni: una archeologica, l’altra artistica.
 La prima articolata  in tre sale, racconta la storia del popolamento del territorio in etā etrusca a partire dalle fasi pių antiche, testimoniate dai corredi delle tombe a pozzetto orientalizzanti rinvenute in localitā “Le Gabbra”. Notevoli sono anche i reperti della collezione Bargagli, provenienti dalla tenuta di Querceto; tra questi segnaliamo una Testa di statua marmorea del VI secolo a. C. e due crateri attici che attestano la vitalitā economica e culturale di questa zona in etā arcaica. Dinamismo confermato pure da due splendidi affibbiagli bronzei del VI sec. a. C., recuperati in  localitā “la Senese”  e decorati con una delle pių antiche raffigurazioni di pugilato del mondo etrusco.

Una grande quantitā di corredi funebri costituiti da urne in tufo e da ceramiche a vernice nera della fabbrica volterrana di “Malacena”, documentano lo sviluppo che questo centro conobbe durante la fase ellenistica, sotto l’influenza politica e culturale della cittā di Volterra.
Le opere presenti nella sezione artistica documentano le maggiori vicende culturali che interessarono Casole d’Elsa dagli inizi del Trecento fino alla metā del Seicento, configurando il centro come uno strategico castello della Valdelsa, importante appendice territoriale dell’arte senese. Tra le opere pių significative di primo Trecento si segnalano la Testa di profeta di Marco Romano, quella del vescovo Tommaso d’Andrea realizzata dallo scultore Gano di Fazio e la Madonna col Bambino del duccesco ‘Maestro della Maestā Cini’.
Tra le opere tardo medioevali si ricordano le preziose miniature del graduale dipinto da Lippo di Vanni, il pieno Rinascimento invece č rappresentato dall’imponente pala all’antica dipinta da Andrea di Niccolō per un altare della collegiata.
Alcune opere documentano l’attivitā del pittore autoctono Alessandro Casolani (1552/1553-1607) e della sua vasta bottega familiare che vide attivi a Casole anche il cognato Vincenzo Rustici e il nipote Francesco. Completano la collezione artistica le opere di Augusto Bastianini, un protagonista della pittura fiorentina di primo attivo Novecento.
Essenziale appendice del percorso museale sono le importanti opere presenti in collegiata: dai monumenti sepolcrali di messer Porrina e del vescovo Tommaso d’Andrea, scolpiti rispettivamente da Marco Romano, uno dei pių grandi scultori del gotico italiano, e da Gano di Fazio fino alle  tre tele del caravaggesco senese  Rutilio Manetti.

Located on the premises of the rectory of the collegiate church, the Museum of Casole d'Elsa is divided into two sections: an archaeological one and the other concerning the historical-artistic evidences. The first section, divided into three rooms, tells the story of the peopling of the territory in Etruscan Age starting from the earliest phases, evidenced by sets of the orientalizing shaft tombs found in locality “Le Gabbra”. Noteworthy are also the remains of the Bargagli collection, from the estate of Querceto; among them we note a ‘Head of a marble Statue’ of the VI century B.C. and two ‘Attic Craters’ that prove the economic and cultural vitality of this area in the Archaic period. This dynamism is also confirmed by two beautiful ‘Bronze Clasps’ of the VI century B.C., recovered in locality “La Senese” and decorated with one of the oldest representations of boxing in the Etruscan Age.

A large amount of funerary sets made of urns in tufa and black-glazed ceramics of the “Malacena” factory, document the development that this centre met during the Hellenistic age under the political and cultural influence of the city of Volterra.

The works in the historical-artistic section document the major cultural events that affected Casole d'Elsa since the beginning of the fourteenth century until the mid-seventeenth century, setting up the centre as a strategic castle of the Valdelsa, important territorial appendix of Sienese Art. Among the most significant works of the early fourteenth century are reported the ‘Head of a Prophet’ by Marco Romano, the one of the ‘Bishop Tommaso d’Andrea’ created by the sculptor Gano di Fazio and the ‘Virgin with Child’ by the duccesque “Master of the Cini Majesty”. Among the late medieval works we are reminded of the precious ‘Miniatures’ of a graduated painted by Lippo di Vanni, instead the Renaissance is represented by an impressive ‘Altarpiece’ painted by Andrea di Niccolō for an altar of the Collegiate church.
Some works document the activity of the native painter Alessandro Casolani (1552/1553-1607) and his large family workshop which saw active in Casole also the brother-in-law Vincenzo Rustici and the nephew Francesco. The artistic collection is completed by works of Augusto Bastianini, a protagonist of the Florentine painting of the early Nineteenth Century.

Essential appendix of the museum are the most important works located in the Collegiate church: from the tombs of ‘Messer Porrina’ and the ‘Bishop Tommaso d’Andrea’, sculpted respectively by Marco Romano, one of the most important sculptors of the Italian Gothic, and by Gano di Fazio, until the three canvases of the sienese caravaggesque Rutilio Manetti.